Pino Chimenti

Ha frequentato l’A.A. B.B. di Urbino. Dal 1982 al 1984 partecipa agli Stages “Questioni delle arti” di Anacapri. L’artista, mai incline a seguire mode e correnti, ha sviluppato una propria personale poetica. Infatti […] ”L’iconologia di Pino Chimenti - ha detto Gillo Dorfles dell’artista - è del tutto particolare: che io sappia, non ci sono altri artisti che abbiano creato una serie di figurazioni così particolari, a prescindere dal valore tecnico, compositivo, ecc.” […]. Nel 2011, su segnalazione di Gillo Dorfles, partecipa alla 54ª Esposizione Internazionale d’Arte Biennale di Venezia 2011, Padiglione Italia - Arsenale, Venezia. Hanno scritto di lui, tra gli altri: P. Balmas, L. Beatrice, B. Brollo, V. Conti, G. Cortenova, V. Dehò, G. Dorfles, L. P. Finizio, E. Forin, F. Gallo, F. Gualdoni, Janus, T. Trini, V. Trione, L. Vergine. Tra le mostre più significative si segnalano: Biennale del Sud, A.A.B.B., Napoli, 1988; MAGA, Gallarate, 1989; Galleria Ammiraglio Acton, Milano1997; Istituto Italiano di Cultura del Cairo, 1997; Studio d’Ars, Milano, 2000; White Box – The Annex Gallery, New York, 2002; Gallery@49, New York, 2003; XIV Quadriennale d’Arte di Roma, 2003; Galleria L’Ariete, Bologna, 2004; Studio B2, Genova, 2004; CVB Space Gallery, New York, 2006; Studio S-Arte Contemporanea, Roma, 2008; Kasia Kai Art Project Gallery, Chicago, 2009; Galleria Blachaert, Milano, 2010; “I 1000 di 13x17”, a cura di Ph. Daverio, Palazzo Fava, Bologna, 2011; Premio Limen Arte, ViboValentia, 2012; Camden Art Gallery, Londra, 2012; Galerie Vierraumladen, Berlino, 2013; Museo d’Arte Contemporanea, Acri (CS), 2013; Onischi Project Gallery, New York, 2014; Biennale fin del Mundo, Argentina, 2014; Biennale del libro d’artista, PAN-Palazzo delle Arti, Napoli, 2015.