Margherita Levo Rosenberg

Artista di formazione scientifico – umanistica, dalla personalità ed espressione poliedrica, si dedica all’arte fin dall’adolescenza. La sua ricerca muove da “più versanti linguistici: scritturale…, simbolico…, grafico…, pittorico…” (Viana Conti 1994) “sui punti di intersezione tra le diverse realtà della rappresentazione, verbale, scritturale, formale, grafica anche pubblicitaria, radiografica, pittorica, oggettuale, sia a livello bidimensionale che tridimensionale, attua quei trasferimenti di senso da un campo all’altro…che investono il terreno della transcodificazione sia del reale che dell’artificio retorico. La complessità dei rimandi delle sue modalità linguistiche stimola l’interesse di storici, critici d’arte e semiologi ” (Viana Conti 2001). La sua poetica si ispira a “temi e problematiche intorno alla solidarietà interpersonale, al rapporto tra l’essere e l’apparire, agli esiti omologanti dello sradicamento dell’individuo e della collettività dalla terra, agli smarrimenti del senso di appartenenza e di identità, allo strapotere dei mezzi di comunicazione di massa...” (Viana Conti 2009), e “critica dall’interno l’ingolfarsi caotico ossessivo dell’iconosfera che ci circonda” (Luciano Caramel) La sua ricerca “di possibile ascendenza post-pop-concettuale, si fonda su dispositivi di traslazione,traduzione ironica, transfert tra significato e significante” (Viana Conti 2008), sulla ricerca materica e formale.Dal 1992 espone in spazi pubblici e privati, in Italia e all’estero. Genova e Tel Aviv sono le città fra le quali divide vita e lavoro.